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Dicembre
LO SCIOGLIMENTO DEL VOTO
Nel 2007: lunedì 10 dicembre
Santuario di N.S. di Loreto
Le massime Autorità cittadine si recano al Santuario di Oregina per sciogliere il voto fatto sul finire del 1746 quando l’unione tra nobili e popolani portò alla riconquista dell’indipendenza della Repubblica. Deposizione corone.

Descrizione:
La Storia: Goffredo Mameli nacque a Genova, il 5 Settembre 1827, da un Ammiraglio della Marina Sarda e dalla marchesa Adelaide Zoagli Lomellini. Casa Mameli era frequentata da vari intellettuali genovesi; la cosa sicuramente influenzò la formazione del giovane Goffredo. Iniziati gli studi sotto la guida della madre, li proseguì con la guida di Giuseppe Canale alquanto attivo sul piano politico e successivamente del padre scolopio Agostino Muraglia che impartiva insegnamenti di orientamento liberale. Iscrittosi in seguito alla facoltà di Filosofia dell'Università di Genova, Mameli diede più volte prova di un temperamento esuberante, avvicinandosi progressivamente al mazzinianesimo ed entrando in rapporto con alcuni collaboratori dell'Esule (fra cui Nino Bixio).
Già durante la sua giovinezza Mameli manifestò le sue capacità letterarie, componendo poesie in pretto stile romantico; stile che, dal 1847 in poi, arricchì di numerosi spunti politici. Nel Settembre dello stesso anno compose l'inno Fratelli d'Italia il quale, musicato dal Novaro, diverrà in seguito l'inno nazionale della Repubblica Italiana. Dopo aver conosciuto Mazzini, Mameli partecipò ad alcuni fatti salienti del movimento risorgimentale e arrivò a recitare il 10 Dicembre 1847 (in occasione della festa dello "Scioglimento del Voto" in Oregina), alcune delle sue composizioni patriottiche oltre a sventolare, malgrado la proibizione del governo, la bandiera tricolore.
Nel Febbraio del 1848, durante i festeggiamenti per la concessione della Costituzione a Napoli e dello Statuto Albertino, Milano insorse contro il dominio austriaco e Mameli partì, con trecento volontari, alla volta della città lombarda per aiutare i patrioti milanesi. La rivolta venne spenta nel sangue; il Poeta tornò a Genova dove venne in contatto con Garibaldi, di cui divenne valido collaboratore. Nel Gennaio del 1849, dopo la fuga di Pio IX da Roma, Mameli si occupò soprattutto dell'organizzazione militare della città, dove combattè, nella Primavera successiva, al fianco di Bixio e di Garibaldi per difendere la città dall'assedio francese.
Proprio a Roma il giorno 3 Giugno 1849, combattendo fuori Porta San Pancrazio, Mameli venne accidentalmente ferito alla gamba sinistra da un compagno e il 6 Luglio, dopo aver subito l'amputazione della gamba nel tentativo di evitare la cancrena, morì a soli 22 anni.

La Festa: Ogni anno, tra il 5 e il 10 Dicembre, si celebrano le "Giornate Mameliane", organizzate dall'Istituto Mazziniano; in questi giorni si susseguono varie iniziative dalle visite a tema al Museo del Risorgimento, alle conferenze, ai concerti tematici. Punti focali di queste manifestazioni sono: la cerimonia ufficiale del 5 Dicembre alla statua del Balilla (inizio della rivolta antiaustriaca del 1746); lo Scioglimento del Voto del 10 Dicembre a Oregina (anniversario dell'inno nazionale, eseguito per la prima volta proprio il 10 dicembre 1847 durante una manifestazione per ricordare i 101 anni della liberazione di Genova dagli austriaci).

Info:
- Museo del Risorgimento / Istituto Mazziniano
Via Lomellini 11
Tel. 0102465843 / Fax 0102541545
- Santuario di N.S. di Loreto
Salita Oregina, 48
Tel. 010 212024
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