Sabato 23 settembre il parco di villa Pallavicini festeggia un doppio compleanno: compie 171 anni dalla sua inaugurazione e il primo della nuova gestione privata.
In questi dodici mesi quasi 27 mila visitatori – pegliesi, genovesi e turisti provenienti da tutta Italia e da molti paesi europei – hanno nuovamente percorso i tre chilometri di sentieri dell’itinerario esoterico immaginato da Michele Canzio, rivivendo le emozioni che l’architetto scenografo aveva previsto, create dal sapiente gioco di luci e ombre delle piante del parco.
Oggi a Palazzo Tursi, gli assessori al Turismo, Paola Bordilli, all'Ambiente Matteo Campora, l’architetto Fabio Calvi e Silvana Ghigino, direttore Parco Villa Pallavicini, hanno presentato alla stampa i risultati di questo “anno faticoso ma denso di soddisfazioni e di novità”.
«Festeggiamo un anno della nuova vita di Villa Pallavicini – dichiara l’assessore al Turismo, Paola Bordilli – un patrimonio per i genovesi e un gioiello turistico per chi visita Genova. I risultati sono ottimi, ma abbiamo ancora molto da fare per la sua promozione e valorizzazione. In questi ultimi due mesi abbiamo lavorato sulla segnaletica turistica che attualmente è molto carente. Per Villa Pallavicini l’installazione del Red Carpet è stato un modo per guidare i visitatori dall’attracco della Navebus a Pegli, ma ora occorrono indicazioni fisse e perché no, anche innovative, per per quello che è stato decretato il parco pubblico più bello d'Italia".
E come per tutti i compleanni che si rispettano, c’è anche il regalo. Ma a farlo a tutti i cittadini genovesi e ai turisti è Villa Pallavicini: dal 23 settembre al 15 ottobre sarà possibile visitare gratuitamente la mostra "Scorci di Paradiso. I cuscini di maiolica del lago grande di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli", dove si potranno ammirare 11 sedili in maiolica dipinta, modellati con la forma di tre cuscini sovrapposti e decorati da un ricco repertorio di motivi vegetali, fiori, scene mitologiche o di paesaggio creati con una straordinaria policromia, fatti realizzare dal marchese Ignazio Alessandro Pallavicini per arredare il Lago Grande.
«I risultati del primo anno di esperienza per la nuova gestione di Villa Pallavicini – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Matteo Campora – sono davvero confortanti e indicano che il cammino intrapreso è quello giusto. Valorizzare le peculiarità di ogni Parco storico, far crescere qualitativamente la sinergia tra soggetti pubblici e privati, vuol dire costruire un’identità nuova a questi parchi, creare professionalità e nuovi modelli di gestione e godimento di un patrimonio cittadino che deve essere sempre più curato e conosciuto, da genovesi e non. Villa Duchessa di Galliera, i Parchi di Nervi, Villetta di Negro, vedono già impegnati amministrazione ed uffici comunali per l’avvio di una loro gestione “sostenibile”: un delicato equilibrio tra risorse disponibili, oneri di gestione e miglioramento dell’esperienza fruitiva».
Un anno di risultati positivi e in continua crescita, ma dove non sono mancate le difficoltà: il disastro causato dall’incendio di gennaio, i danni provocati dai cinghiali, i problemi relativi alla mancanza d’acqua, ma che sono stati tutti risolti grazie al lavoro dei dipendenti del parco e degli 86 volontari, oltre alla genorosità delle persone e dei vivaisti che hanno contribuito a risarcire i danni alla vegetazione arborea e arbustiva.
E nonostante le tante novità di quest’anno – la creazione del book shop con il piccolo reparto di merchandising, il nuovo bistrot alla Casa delle Tortore, il tè al Lago vecchio in occasione della fioritura delle camelie, i laboratori per le scuole, gli incontri con il direttore rivolte a varie peculiarità del parco e, in particolare, quelle dedicate ai significati esoterici realizzate sia di giorno che di notte, i concerti di luglio, la splendida befana che ha accolto grandi e bambini, le prime relazioni con librerie, scuole, associazioni, artigiani pegliesi e non – sono già pronti nuovi progetti che riguardano sia il rapporto con il pubblico che la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e vegetazionale del giardino.
In questi dodici mesi quasi 27 mila visitatori – pegliesi, genovesi e turisti provenienti da tutta Italia e da molti paesi europei – hanno nuovamente percorso i tre chilometri di sentieri dell’itinerario esoterico immaginato da Michele Canzio, rivivendo le emozioni che l’architetto scenografo aveva previsto, create dal sapiente gioco di luci e ombre delle piante del parco.
Oggi a Palazzo Tursi, gli assessori al Turismo, Paola Bordilli, all'Ambiente Matteo Campora, l’architetto Fabio Calvi e Silvana Ghigino, direttore Parco Villa Pallavicini, hanno presentato alla stampa i risultati di questo “anno faticoso ma denso di soddisfazioni e di novità”.
«Festeggiamo un anno della nuova vita di Villa Pallavicini – dichiara l’assessore al Turismo, Paola Bordilli – un patrimonio per i genovesi e un gioiello turistico per chi visita Genova. I risultati sono ottimi, ma abbiamo ancora molto da fare per la sua promozione e valorizzazione. In questi ultimi due mesi abbiamo lavorato sulla segnaletica turistica che attualmente è molto carente. Per Villa Pallavicini l’installazione del Red Carpet è stato un modo per guidare i visitatori dall’attracco della Navebus a Pegli, ma ora occorrono indicazioni fisse e perché no, anche innovative, per per quello che è stato decretato il parco pubblico più bello d'Italia".
E come per tutti i compleanni che si rispettano, c’è anche il regalo. Ma a farlo a tutti i cittadini genovesi e ai turisti è Villa Pallavicini: dal 23 settembre al 15 ottobre sarà possibile visitare gratuitamente la mostra "Scorci di Paradiso. I cuscini di maiolica del lago grande di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli", dove si potranno ammirare 11 sedili in maiolica dipinta, modellati con la forma di tre cuscini sovrapposti e decorati da un ricco repertorio di motivi vegetali, fiori, scene mitologiche o di paesaggio creati con una straordinaria policromia, fatti realizzare dal marchese Ignazio Alessandro Pallavicini per arredare il Lago Grande.
«I risultati del primo anno di esperienza per la nuova gestione di Villa Pallavicini – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Matteo Campora – sono davvero confortanti e indicano che il cammino intrapreso è quello giusto. Valorizzare le peculiarità di ogni Parco storico, far crescere qualitativamente la sinergia tra soggetti pubblici e privati, vuol dire costruire un’identità nuova a questi parchi, creare professionalità e nuovi modelli di gestione e godimento di un patrimonio cittadino che deve essere sempre più curato e conosciuto, da genovesi e non. Villa Duchessa di Galliera, i Parchi di Nervi, Villetta di Negro, vedono già impegnati amministrazione ed uffici comunali per l’avvio di una loro gestione “sostenibile”: un delicato equilibrio tra risorse disponibili, oneri di gestione e miglioramento dell’esperienza fruitiva».
Un anno di risultati positivi e in continua crescita, ma dove non sono mancate le difficoltà: il disastro causato dall’incendio di gennaio, i danni provocati dai cinghiali, i problemi relativi alla mancanza d’acqua, ma che sono stati tutti risolti grazie al lavoro dei dipendenti del parco e degli 86 volontari, oltre alla genorosità delle persone e dei vivaisti che hanno contribuito a risarcire i danni alla vegetazione arborea e arbustiva.
E nonostante le tante novità di quest’anno – la creazione del book shop con il piccolo reparto di merchandising, il nuovo bistrot alla Casa delle Tortore, il tè al Lago vecchio in occasione della fioritura delle camelie, i laboratori per le scuole, gli incontri con il direttore rivolte a varie peculiarità del parco e, in particolare, quelle dedicate ai significati esoterici realizzate sia di giorno che di notte, i concerti di luglio, la splendida befana che ha accolto grandi e bambini, le prime relazioni con librerie, scuole, associazioni, artigiani pegliesi e non – sono già pronti nuovi progetti che riguardano sia il rapporto con il pubblico che la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e vegetazionale del giardino.