LA CUCINA ITALIANA. CUOCHE A CONFRONTO, DAL 27 MARZO A PALAZZO BIANCO
L’esposizione, programmata presso i Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco, dal 27 marzo al 19 luglio 2015, trae spunto dalla presenza nelle proprie collezioni, di una delle immagini più universalmente note di una ‘Cuoca’ italiana, ovvero la seicentesca Cuoca di Bernardo Strozzi, uno dei capolavori di Palazzo Rosso e della pittura genovese del XVII secolo. Nella grande tela è ritratta una donna intenta a spennare un’oca in mezzo ad altro pollame, tra cui ben quattro tacchini, nella cucina di una dimora aristocratica genovese del Seicento. Per la sua immediatezza comunicativa e per i caratteri emblematici che lo contraddistinguono, il dipinto è divenuto una vera e propria icona, rintracciabile sui motori di ricerca di internet senza nemmeno digitare il nome del suo autore: d’altronde l’abbondanza e la varietà dei volatili destinati a essere imbanditi e il pentolone sul fuoco rimandano chiaramente al cibo e alla cucina, sicché non stupisce affatto l’enorme fortuna ottenuta dalla tela.Il fulcro della mostra sarà il confronto tra questa tela e la sua ‘gemella’ scozzese, una versione autografa nelle stesse dimensioni dello stesso soggetto, cioè quasi un suo ‘doppio’, che nel 2004 è stata acquisita dalla National Gallery of Scotland di Edimburgo e che in prima mondiale viene esposta accanto al prototipo.
E proprio in vista del confronto sono stati approfonditi tutti i temi attinenti a questa immagine: la cultura figurativa fiamminga da cui discende, così ben conosciuta allora a Genova per effetto dei collezionisti e per la presenza di pittori originari delle Fiandre; il significato recondito del dipinto – un’allegoria dei quattro elementi – che ha anche fornito degli indizi per individuare il committente di un’opera così nuova per la pittura italiana del Seicento; il significato all’interno della produzione dello Strozzi che, dipingendola nel 1625, incorse in problemi giudiziari; ma anche i ruoli lavorativi all’interno di una grande cucina del Seicento – più che di cuoca si dovrebbe parlare di garzona – e i criteri dell’alimentazione a quell’epoca con la preferenza per i volatili, in particolare i prelibati tacchini il cui arrivo in Europa risaliva a circa un secolo prima…
La cornice di tutto questo insieme di risultati è costituita dalle rappresentazioni di ‘cucine’, ‘mercati’, ‘dispense’, che aveva trovato esempi, già alla metà del Cinquecento, in dipinti di pittori come Aertsen e Beuckelaer, documentati nelle collezioni delle famiglie genovesi (due tavole di questi artisti sono ora a Palazzo Bianco), ma anche in altri musei italiani come la Galleria Estense di Modena; i pochissimi precedenti italiani ad opera di Francesco Bassano (Firenze, Uffizi) e di Vincenzo Campi (collezione privata); e una scelta serie di scene di genere legate alla cucina e alle cuoche, prodotte nel corso del Seicento e ancora nel Settecento, ad opera di
artisti che assecondarono le richieste della committenza di alta e media nobiltà realizzando sul tema quadri di medio e piccolo formato (da Giacomo Liegi ad Anton Maria Vassallo fino ad Alessandro Magnasco, presenti in mostra).
In catalogo, oltre all’esito delle ricerche che hanno spaziato dalla pittura alla storia dell’alimentazione, anche una serie di ricette elaborate a partire dalla fine del Cinquecento per dare un’idea concreta dell’evoluzione dei gusti.
La mostra è l’appuntamento centrale di:
Nutrirsi d’arte. Cibo, cultura, storia. Mostre, incontri, eventi nei musei genovesi
Si tratta di un vero e proprio “cartellone” che coinvolge, in contemporanea, l’intero sistema dei musei cittadini - dall’arte antica a quella moderna e contemporanea, dall’archeologia all’arte orientale - per “assaporare” percorsi e scoprire “ingredienti” inediti delle collezioni genovesi.
Il cibo, la sua rappresentazione, la sua funzione simbolica, sono da sempre elemento centrale della vita e della società, in ogni parte del mondo: ogni museo, dunque, secondo la specificità delle proprie raccolte, proporrà approfondimenti, ‘degustazioni’ e ‘assaggi’ d’arte, per una vera ‘esperienza del gusto’.
Ecco in sintesi il programma di tutta la rassegna “Nutrirsi d’arte”:
Museo del Risorgimento 14 marzo – 31 dicembre
Da Balilla a Mazzini, un percorso alla scoperta dei cibi e dei gusti alimentari dei protagonisti del Risorgimento
Documenti, immagini e curiosità sulle abitudini alimentari a Genova tra ‘700 e ‘800
Musei di Strada Nuova 17 marzo - 4 giugno
Palazzo Rosso – Palazzo Spinola – Castello D’Albertis – Casa di Colombo
Sei secoli di tavole imbandite a Genova
Conferenze, visite guidate e allestimenti di tavole imbandite d’epoca
Programma completo : www.museidigenova.it
E ancora….sul tema di alimentazione e salute saranno organizzate conferenze
a cura di Villa Montallegro
www.museidigenova.it
28 giugno – 25 ottobre
Palazzo Rosso
Intimi nutrimenti
Mostra fotografica. Opere di giovani artisti/fotografi sul tema del nutrimento, selezionati in seguito a un concorso, esposte accanto alle fotografie di Gayle Chong Kwan, artista anglo cinese, che conduce da anni una ricerca sul tema degli sprechi alimentari.
3 e 17 aprile; 8 e 16 maggio; 5 e 19 giugno
ore 19,30
Palazzo Rosso
La cuoca... si Strozzi!
Spettacolo scritto e diretto da Miriam Formisano e interpretato da Sarah Pesca
Castello D’Albertis - 23 aprile
La tavola del Capitano D’Albertis
Nell’ambito di ‘Sei secoli di tavole imbandite a Genova’:
Mostra fotografica e ricostruzione della tavola imbandita del Capitano nella Sala delle Meridiane
15 maggio – 25 ottobre
Cibo come rito – Riti del cibo. Dall’India alla Cina, dal Giappone al mondo arabo-islamico, dal Tibet al sud-est asiatico.
Mostra. Un viaggio nell’anima più profonda dell’Asia, alla scoperta di riti e rituali del cibo attraverso opere, immagini, installazioni, testi.
1° maggio – 31 ottobre
Musica nutriente
Nella sezione delle Musiche del Museo, un allestimento con strumenti legati alla funzione terapeutica e curativa della musica, vero nutrimento dello spirito.
Casa di Colombo 16 maggio - 31 ottobre
La tavola di Colombo.
Nell’ambito di ‘Sei secoli di tavole imbandite a Genova’:
Ricostruzione di stoviglie e arredi da mensa in uso nelle tavole della seconda metà del ‘400.
Museo di Archeologia Ligure giugno – ottobre
Le sfide di Homo sapiens. Ambienti, cibi, paesaggi, crisi e conquiste degli ultimi 30.000 anni.
Mostra. Un racconto straordinario tra genetica, ricostruzioni fisiche e vituali dai cacciatori paleolitici alle prime città per scoprire il successo della nostra specie attraverso cambiamenti climatici, strategie di sopravvivenza, scelte produttive e alimentari, trasformazioni sociali e dell’ambiente.
Musei di Nervi - Accademia Ligustica
maggio – ottobre
Nutri-menti. Il gusto dell’arte
Conversazioni e degustazioni artistiche, percorsi in compagnia di storici dell’arte, gastronomi, sommelier, menù e ricette di capolavori per trasformare adulti e bambini in veri gourmet d’arte.
Programma completo : www.museidigenova.it
Loggia della Mercanzia
22 luglio - 15 ottobre
Grand Hotel Italia
Mostra. Il viaggio in Italia, dai primi Novecento fino agli anni Sessanta, attraverso manifesti, acquarelli, brochure e menu illustrati.
Museo d’Arte Orientale - settembre
“E Chiossone” Tabeno No Bi, bellezza, gusto e immagine della tavola giapponese
Mostra. Opere figurative e decorative documentano e presentano i tipi di suppellettili e vasellame usati in Giappone per apparecchiare il desco quotidiano, per celebrare il rito del tè.
Museo di Sant’Agostino - ottobre
Cibo mistico, cibo nobile, cibo popolare
Percorsi teorici, visuali e degustativi delle cucine del Medioevo.
autunno
‘Genova al tempo degli Embriaci. Una capitale del Medioevo’
Mostra con sezione dedicata alla ricostruzione di una tavola imbandita medievale.
data:
25/03/2015
Ultimo aggiornamento: 25/03/2015