OGGI IN SALA ROSSA – COMUNE E SVILUPPO GENOVA: ACCORDO DI COOPERAZIONE
È uno schema d’accordo quadro tra il Comune e la società, partecipata al 51 per cento, “Sviluppo Genova” l’oggetto della riunione odierna delle commissioni consiliari III Bilancio e VI Sviluppo Economico. Un accordo che, come sottolinea l’assessore allo Sviluppo Economico Emanuele Piazza, «porta a una collaborazione funzionale ed efficiente con l’assessorato e la direzione del Patrimonio del Comune», che si avvalgono di Spim per la gestione degli immobili e per la vendita delle proprietà che il Comune non ha interesse a mantenere. Spim è interamente di proprietà comunale, mentre Sviluppo Genova lo è al  51 per cento. L’intesa prefigura perciò una «collaborazione tra amministrazioni», Comune, Spim e Sviluppo Genova, con una notevole riduzione dei costi, perché tra amministrazioni si prevede solo un rimborso delle spese e non il pagamento di un compenso.
Rimborso spese che, spiega l’assessore al Bilancio Francesco Miceli, «comprende il solo costo del lavoro, maggiorato del 40% di spese generali, mentre la Ue prevede in questo caso una maggiorazione del 50%». Il beneficio dell’operazione, prosegue Miceli, è nell’attivazione di progetti di valorizzazione immobiliare nell’interesse pubblico, risparmiando rispetto ad altre possibili forme di intervento e valorizzando nel contempo le competenze tecniche che esistono all’interno del Comune. «E non c’è pericolo – chiarisce l’assessore rispondendo a un dubbio espresso dal consigliere Paolo Putti (M5s) – che il Comune perda il controllo sulla società, perché l’ente ha il diritto di prelazione nel caso del recesso di un socio. Peraltro Sviluppo Genova persegue per statuto l’interesse pubblico e non distribuisce ai soci gli eventuali utili, ma deve reinvestirli nelle proprie attività».
«La società – afferma il suo presidente Franco Floris – chiuderà il bilancio di quest’anno in pari, anzi con un leggero utile; ha un organico, di elevato livello tecnico, di 21 dipendenti di cui 3 a tempo parziale e forse in futuro potrà assumere altro personale».
Sollecitati dalle domande dei consiglieri, gli assessori e il presidente di Sviluppo Genova passano in rassegna i vari settori di intervento della società, tra cui, di particolare rilievo, lo stabile di via Bertani (ex Economia e Commercio) e la Strada a Mare. In risposta a Gian Piero Pastorino (Sel), che lamenta la mancanza di collegamento tra la Strada a Mare, l’aeroporto e il casello autostradale, Floris afferma che «Sviluppo Genova è già pronta a bandire le gare d’appalto per quei lavori (il cosiddetto lotto 10) non appena il Comune avrà risolto con Autostrade la questione della proprietà. La normativa infatti non permette più di aprire gare condizionate».
In chiusura della seduta, condotta dal presidente Lucio Padovani, la commissione delibera il passaggio della proposta all’esame del Consiglio.
data: 
10/12/2015
Ultimo aggiornamento: 10/12/2015
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