OGGI IN SALA ROSSA – DEPOSITO MÉTRO: PASSAGGI DI PROPRIETÀ FRA COMUNE E FERROVIE
A cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio comunale di Genova
Il problema affrontato oggi dalle commissioni III – Bilancio e V – Territorio, presiedute dal vice presidente Gianpaolo Malatesta con la presenza dell’assessore alla Mobilità Anna Maria Dagnino, è la proprietà del nuovo deposito della metropolitana e del terreno su cui sorge: sarà infatti necessario un particolare passaggio per la definizione della proprietà, attualmente delle ferrovie.
Per entrarne in possesso, secondo il Codice civile, l’amministrazione comunale deve ottenere dal proprietario del terreno il pagamento dei lavori effettuati e solo in seguito, o contestualmente come si è deciso di fare, acquistare terreno e fabbricato.
«Nel 2010 – ha spiegato Dagnino – i lavori di ampliamento della vecchia rimessa, decisi nel 1997 nella prospettiva dello sviluppo della rete, sono iniziati, su un’area di proprietà delle ferrovie, grazie a un accordo tra il Comune, la società Ansaldo, concessionaria di tutti i lavori del Métro e Rfi (Rete Ferroviaria Italiana spa)».
Oggi il fabbricato è quasi terminato, occorre però definire la proprietà: «Siamo arrivati all’accordo e, avendo votato il bilancio, finalmente possiamo procedere» ha detto ancora Dagnino.
Per il terreno, detraendo dal valore il costo di alcuni lavori effettuati per le ferrovie, il Comune pagherà circa 1,3 milioni di euro. Il fabbricato non è ancora terminato, perciò per il passaggio di proprietà non si paga imposta di registro.
Sono intervenuti nella discussione i consiglieri Stefano De Pietro (M5s), Guido Grillo (Pdl) e Clizia Nicolella (L.Doria).
data: 
23/05/2016
Ultimo aggiornamento: 23/05/2016
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