OGGI IN SALA ROSSA – MANCA L’ACQUA A FEGINO. SE NE PARLA CON I CITTADINI
Con la presidenza di Lucio Valerio Padovani, le commissioni consiliari V – Territorio e VI – Sviluppo Economico hanno iniziato la discussione sulle conseguenze del danneggiamento di una sorgente a Fegino. A causa dei lavori di scavo per una galleria del nodo ferroviario di Genova – hanno spiegato i rappresentanti dei cittadini danneggiati – dallo scorso giugno 74 famiglie (180 persone) e varie attività, commerciali e agricole, sono senz’acqua. I danneggiati fanno parte di un consorzio che nel 1929 ottenne la concessione dello sfruttamento della sorgente e costruì un acquedotto privato, che nel tempo è sempre stato adeguato alle normative. La concessione, di durata trentennale, è stata rinnovata per due volte e scadrà nel 2019.
Mauro Muscarà e Paolo Putti del M5S, insieme ad altri consiglieri, hanno osservato che sarebbe stato doveroso un intervento del Comune per garantire, anche con autobotti, la fornitura d’acqua ai cittadini. «Fornire l’acqua per ridurre il danno è un dovere del responsabile del danno, cioè delle Ferrovie e delle ditte che hanno effettuato i lavori – ha risposto il vicesindaco Stefano Bernini – se il Comune prendesse una simile iniziativa, specialmente in assenza di una richiesta ufficiale commetterebbe un illecito».
Del problema si parlerà anche lunedì prossimo, in una ulteriore seduta congiunta delle commissioni perché – come ha specificato Padovani – la riunione di questa mattina è stata programmata con urgenza solo ieri sera e non è pertanto stato possibile ottenere la presenza in aula di tutti i soggetti interessati, tra cui Ferrovie e Iren - Mediterranea delle Acque.
data: 
24/09/2015
Ultimo aggiornamento: 24/09/2015
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