OGGI IN SALA ROSSA – PARERE DEL COMUNE SUL PIANO DI SVILUPPO AEROPORTUALE
Passerà all’approvazione del Consiglio comunale, dopo essere stata esaminata questa mattina dalla commissione V – Territorio, la delibera di Giunta che riguarda il parere del Comune sul piano di sviluppo aeroportuale.
Durante la seduta, presieduta da Monica Russo (Pd), sono stati auditi Marco Bresciani (Aeroporto di Genova S.p.A.) e Arcangelo Merella (coordinatore per la Regione del progetto “Gate”).   
Ha introdotto i lavori il vice sindaco Stefano Bernini, spiegando che il progetto in esame si inserisce in un percorso di condivisione tra gli enti interessati, e che le pianificazioni legate all’area aeroportuale sono di grande interesse per la città, in quanto si integrano e dialogano con altre funzioni legate alle sue prospettive di sviluppo.
Bresciani ha poi illustrato il Piano di Sviluppo Aeroportuale, ossia lo strumento di regolazione e pianificazione, a 10/15 anni, che i gestori aeroportuali devono predisporre, come prevedono le concessioni sottoscritte con ENAC. Il Piano è soggetto a valutazione di impatto ambientale o valutazione ambientale strategica, a seconda dell’importanza. Quello vecchio, che risale al 1998,  prevedeva  un rapido incremento di traffico e un sostanziale incremento del traffico aero/merci. L’aggiornamento ha ridefinito le previsioni in base all’evoluzione del mercato, dell’economia e della strategia di sviluppo della società di gestione.  I nuovi obiettivi hanno considerato: la rielaborazione delle previsioni di traffico, legandole al trend degli ultimi anni; lo sviluppo delle connessioni intermodali, che integrino il trasporto aereo con quello del trasporto pubblico regionale; la riqualificazione delle aree degradate;  la riconfigurazione delle infrastrutture aeroportuali; la sistemazione ambientale delle aree, per mitigare l’impatto da aumento di traffico; il contenimento dei consumi energetici.
A seguire, Merella ha presentato il progetto “Gate” (Genoa Airport a Train to Europe) che ha l’obiettivo di configurare il nuovo assetto del piano ferroviario relativo alle stazioni di Sestri Ponente e Cornigliano, per realizzare una fermata in corrispondenza dell’aeroporto e il collegamento tra la nuova fermata e l’aerostazione. I presupposti di tutto ciò sono il  collegamento di Erzelli con sistemi di trasporto pubblico e il rilancio competitivo  dell’aeroporto. «L’Unione europea – ha detto Merella - afferma che occorre integrare il trasporto aereo e ferroviario, soprattutto attraverso la promozione degli accessi ferroviari agli aeroporti e promuove un bando per il finanziamento di progetti che puntino a realizzare questo obiettivo». Questi temi coinvolgono anche il recupero urbanistico e ambientale di Cornigliano ed evidenziano la necessità di riorganizzare il più importante nodo infrastrutturale genovese e di dotare la città di un efficace sistema di trasporto su ferro.
Da qui, la collaborazione tra Regione, Comune, Società per Cornigliano e Aeroporto. Il progetto, che costerà 1.152.000 euro di cui la metà a carico dell’Agenzia Ten-T (oggi INEA) ha come obiettivo la progettazione definitiva della nuova fermata di Erzelli-Aeroporto, lo spostamento a est della stazione di Cornigliano e il collegamento tra ferrovia e aerostazione con sistema di tipo funiviario, così come già in uso in molte città europee e non. Ciò  comporta un nuovo assetto urbanistico dell’area tra Sestri e Cornigliano, del quale si è occupato il Comune.
Si è quindi aperto il dibattito, con le domande dei commissari. Interviene per primo Guido Grillo (Pdl), che vuole conoscere la tempistica del progetto. Antonio Bruno (Fds) chiede notizie sul parco fotovoltaico e Alfonso Gioia (Udc) rileva che uno dei problemi più importanti del nostro aeroporto deriva dall’essere uno dei più politicizzati in Italia. Dovremmo offrire tariffe basse e qualità di servizio, dice ancora, e chiede se ci sia l’intenzione di privatizzarlo o mantenerlo pubblico.
Barbara Comparini (Lista Doria) vuole sapere quale sarà il futuro sviluppo della città e se questo comporterà una migliore qualità della vita. Matteo Campora (Pdl) sostiene che il rilancio dell’aeroporto possa partire da Erzelli e viceversa, su questa questione è opportuno il massimo impegno. Stefano Anzalone (Gruppo Misto) si aspettava un programma degli interventi. Quanti anni di lavoro ci vorranno? E poi, la funivia, chi la utilizzerà? Erzelli non sono frequentati da folle di persone. Gianni Vassallo (Pd) osserva che pur non essendo azionista, il Comune si deve preoccupare del fatto che i numeri dell’aeroporto siamo in diminuzione e che l’argomento principale è l’accesso all’aeroporto. Rispetto alla delibera, chiede se, il dare un parere, comporti il recepimento del documento in tutte le sue parti. Stefano De Pietro (M5s) chiede chi dovrebbe gestire la cabinovia: Amt, Comune, Aeroporto? Salvatore Caratozzolo (Gruppo Misto) si dice, di massima, entusiasta del progetto anche se vede difficoltà sulla sua realizzazione. Infine, Paolo Putti (M5s) chiede se siano confermati i riempimenti con smarino in zona aeroporto.
Il vice sindaco conclude sottolineando che, oggi, la commissione è stata chiamata a dare un parere su una pianificazione urbanistica di un ente, del quale il Comune non fa parte. La discussione sulla vendita di quote di proprietà pubblica dell'aeroporto non è oggetto della discussione odierna: l’argomento è il progetto di Aeroporto e, a questo livello di progettazione, si è arrivati attraverso la collaborazione con i diversi enti. «Il lavoro degli uffici è stato di dialogo – spiega Bernini – Occorre fare un'opera di coordinamento e lavorare affinchè lo strumento di pianificazione sia a posto. Si tratta di un piano di massima e il lavoro è di trasposizione di criteri di una scelta, che è finanziabile dall'Europa. Il livello della pianificazione è lo strumento indispensabile per continuare a lavorare, poi ci saranno i momenti di approfondimento».
data: 
03/02/2016
Ultimo aggiornamento: 03/02/2016
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