OGGI IN SALA ROSSA – PORTO ANTICO: PROSPETTIVE E PROBLEMI
Le commissioni I – Affari Istituzionali e Generali, IV – Promozione della Città e VI – Sviluppo economico affrontano oggi, con l'audizione di vari soggetti e la presenza degli assessori Elena Fiorini, Emanuele Piazza e Carla Sibilla, il tema delle strategie per il Porto Antico e delle relative prospettive di sviluppo. Con la direzione di Lucio Padovani (Lista Doria).Gli auditi di oggi sono Ariel Dello Strologo, presidente di Porto Antico, Beppe Costa, presidente di Costa Edutainment, Andrea Dameri, presidente di Confesercenti, Massimiliano Morettini, presidente del Civ Porto Antico, Massimo Pasero, per gli operatori commerciali della Galleria Atlantide, Alberto Cappato, direttore generale di Porto Antico.
Nell'incontro si sono discussi i temi dell'uso commerciale, turistico e culturale dell'area del Porto Antico e di quelle limitrofe.
«La società Porto Antico è solida – sostiene Dello Strologo – e produce 6 milioni annui di utile, al netto degli ammortamenti, con cui finanzia tra l’altro una serie attività ludiche e culturali, tra cui la biblioteca De Amicis. È solida al punto da pagare regolarmente i debiti per i mutui e da non aver bisogno di prestiti a breve dalle banche».
Quanto all’Acquario, «a partire dal ’95 ha fatto da volano al turismo genovese; negli ultimi anni – nota con soddisfazione Costa – la relazione si è invertita: i turisti vengono in città e scoprono che c’è l’acquario».
Il sistema Porto Antico/Acquario ha avuto un picco di presenze nel 2014, poi c’è stato un calo dovuto alla crisi, ai disastri ambientali, all’Expo (con cui non c’è stata la sperata sinergia); negli ultimi mesi, dopo la chiusura di Expo, gli accessi sono nuovamente in aumento, anche nella stagione meno favorevole.
Tra i vari problemi sollevati dagli auditi e dai commissari – sono intervenuti Guido Grillo e Stefano Balleari (Pdl), Alessio Piana (Lega Nord), Claudio Villa (Pd), Clizia Nicolella (Lista Doria), Paolo Putti (M5s), Enrico Musso (Lista Musso) – hanno avuto particolare rilievo nella discussione: l’apertura a levante con la Fiera e a ponente con Ponte Parodi; il collegamento e l’interazione con il centro storico; l’abusivismo commerciale, le questioni di ordine pubblico, la manutenzione dell’area; lo svuotamento della Galleria Atlantide, quella sotto l’Acquario, in cui rimangono solo due negozi; la preoccupazione per il calo delle presenze all’Acquario, il sovradimensionamento della dirigenza della società Porto Antico.
Per la galleria, chiariscono Costa e Dello Strologo, c’è un progetto di massima, ispirato da uno studio di Renzo Piano, per aprire i negozi all’esterno anziché all’interno, mantenendo l’attuale galleria come passaggio di servizio. La dilatazione delle spese per l’ampliamento dell’acquario (sistemi antisismici e ritrovamenti archeologici) ha costretto Porto Antico e Costa a rimandare la ristrutturazione, ma le due società mantengono l’intenzione di realizzarla.
Sulla dirigenza di Porto Antico, «la società è stata costituita vent’anni fa – ricorda Dello Strologo – con i criteri di allora. Alcuni dirigenti sono andati in pensione, altri ci andranno presto, con i tempi previsti dalle nuove leggi. Nei prossimi anni ci sarà un rapporto normale. È comunque un’azienda che produce molto utile».
Sibilla ricorda che l’incontro di oggi, per la qualità degli invitati, verte sugli aspetti commerciali della complessa questione e che gli altri aspetti saranno affrontati con maggiore cura in altre riunioni.
data:
25/01/2016
Ultimo aggiornamento: 25/01/2016