OGGI IN SALA ROSSA – PROGRAMMA SVILUPPO RACCOLTA DIFFERENZIATA
Il Progetto di Sviluppo della raccolta differenziata è il tema discusso oggi pomeriggio in Sala Rossa dalla commissione VI Sviluppo economico, presieduta da Lucio Padovani (Lista Doria).«Il piano che stiamo presentando è una progettazione articolata completa ed esaustiva di sviluppo della raccolta differenzia in città, nei prossimi mesi e nei prossimi anni – ha spiegato l’assessore Italo Porcile - È il risultato del lavoro di Comune, Amiu e Conai, a seguito del protocollo sottoscritto lo scorso autunno. Dall’analisi puntuale del territorio è emerso che, per le complessità morfologiche di Genova, la raccolta domiciliare non sempre è possibile. A questo scopo, la città è stata suddivisa in zone che sono più o meno adatte alla raccolta domiciliare. Il piano, che vuole traguardare il 40 per cento di raccolta differenziata entro il 2016 e il 65 per cento entro il 2020 (obiettivi ambiziosi previsti dalla legge regionale) necessita di un investimento non solo politico ma anche economico. Per questo motivo sarebbe bene che tali obiettivi fossero accompagnati da un significativo stanziamento, attualmente molto ridotto: un milione di euro per tutta la Liguria».
Genova è stata dunque suddivisa in quattro zone, corrispondenti ad altrettanti colori: nella zona verde si può iniziare a praticare la raccolta porta a porta e anche la gialla, pur con qualche difficoltà, è a vocazione raccolta differenziata domiciliare. Pratica sconsigliata, invece, nella zona arancione e altamente sconsigliata in quella rossa, che presenta barriere naturali del territorio. Inizialmente si raggiungeranno circa 120 mila abitanti; entro fine anno o all’inizio del 2017 – è la previsione di Luca Piatti del Conai – nelle zone verdi e nelle gialle sarà implementata la raccolta domiciliare. Si passerà poi alle zone arancioni e, entro il 2019, a quelle rosse. Tutti i cittadini, anche quelli serviti dal sistema di raccolta stradale, verranno muniti di un kit per la raccolta differenziata, i contenitori dei cittadini in zona verde o gialla saranno dotati di un sistema di misurazione (tag) dei rifiuti conferiti. Il tag sarà applicato anche ai cassonetti per l’indifferenziata e per l’organico posti nelle sedi stradali, in modo da impedire le migrazioni di rifiuti. Così si potrà applicare la tariffa puntuale, prevista dal decreto Ronchi (1998), ripresa dalla legge 152 e prevista dalla legge regionale del 2015. Naturalmente – ha detto ancora Piatti - sarà fondamentale mettere in campo una comunicazione pervasiva ed efficace rivolta a tutti i cittadini coinvolti nel progetto. In attesa della partenza del crono programma, nei prossimo mesi di giugno e luglio partirà la raccolta domiciliare nel quartiere di Quarto Alta e a Colle Ometti.
Sono intervenuti nella discussione: Antonio Bruno (Fds), Guido Grillo (Pdl), Clizia Nicolella, Barbara Comparini (Lista Doria), Gianpaolo Malatesta (Gruppo Misto).
data:
18/04/2016
Ultimo aggiornamento: 18/04/2016