OGGI IN SALA ROSSA – RIQUALIFICAZIONE DELL’EX OSPEDALE DI QUARTO. AGGIORNAMENTI
Riunione congiunta delle commissioni V Territorio e VII Welfare, questa mattina in Sala Rossa, per un aggiornamento sul progetto di riqualificazione dell’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto. A presiedere i lavori, Cristina Lodi (Pd).
Il futuro dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto è descritto nell’accordo di programma del novembre 2013, firmato da Comune, Regione, Asl e Arte. Da allora, il Comune, insieme al Municipio Levante, ha concluso un efficace confronto pubblico sulle idee progettuali proposte per l’area, in condivisione con la rete di associazioni e cittadini. L’accordo prevede di ricollocare nell’area funzioni che, non solo garantiscano la memoria del luogo, ma ne promuovano anche usi nuovi, in grado di rompere le mura che lo separano dalla città. Si pensa a servizi e attività che valorizzino la memoria del luogo ma che, contemporaneamente, rispondano alle nuove esigenze di salute e di qualità della vita.
Come hanno spiegato il vice sindaco Stefano Bernini, gli assessori Emanuela Fracassi e Carla Sibilla e il presidente del Municipio Levante Nerio Farinelli, le iniziative e i progetti pensati per “portare la città dentro” l’area dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto sono molteplici, realizzati grazie alla collaborazione di Asl e di Cassa Depositi e Prestiti (proprietaria degli insediamenti novecenteschi) e condivisi con le realtà che operano sul territorio. Sul fronte degli insediamento di nuovi servizi sanitari, Comune, Municipio e Asl collaborano per la costituzione di una “cittadella della salute” del levante che integri i servizi sociali, socio-sanitari e ambulatoriali, insomma, un luogo dove ci si prenda cura della persona a 360 gradi. Nel contesto della Casa della salute, è previsto il trasferimento a Quarto dell’attuale polo sanitario di via Bainsizza, come ha specificato il direttore di Asl 3 Luciano Grasso.
Per quanto riguarda il polo culturale, l’amministrazione intende valorizzare e rendere fruibile a tutti il patrimonio bibliotecario, l’archivio delle cartelle cliniche e le opere d’arte del museo delle Materie e forme inconsapevoli, ma anche  offrire  occasioni di socializzazione e di partecipazione. Per la biblioteca, sono stati selezionati e formati volontari, con il compito di catalogare il patrimonio esistente, mentre continua fase di ricerca dello spazio fisico in cui collocarlo.
Guido Grillo (Pdl) ricorda che il Consiglio comunale aveva approvato due documenti sulle linee di indirizzo del progetto e chiede aggiornamenti in tal senso. Leonardo Chessa (Sel) definisce questo processo di riqualificazione “esemplare e virtuoso per la città” e ravvisa la necessità di un tavolo tecnico per monitorare il processo di integrazione territoriale socio-sanitaria e culturale. Barbara Comparini (Lista Doria): chiede cosa si faccia per supportare la partecipazione e il volontariato e se l’accordo di programma sia nuovamente in discussione. Clizia Nicolella (Lista Doria) ritiene che a Quarto sia stata avviata una sperimentazione straordinaria, che ha interfacciato funzioni e competenze diverse. Domanda se le funzioni non sanitarie (biblioteca, museo e centro Basaglia) rimarranno a Quarto o verranno trasferite. Chiede anche se sia possibile fruire temporaneamente degli spazi, in attesa del PUO da parte di Arte e condivide la necessità di un tavolo tecnico per l’avanzamento e la visibilità del progetto. Antonio Bruno Fds) si dice perplesso per il fatto che uno dei processi partecipativi della città abbia qualche problema, di comunicazione e di gestione. Lucio Valerio Padovani (Lista Doria) condivide l’dea del tavolo tecnico e della valorizzazione dei processi di partecipazione.
Sul probabile spostamento della biblioteca Sibilla precisa che si tratta di un’ipotesi, dal momento che Asl ha richiesto gli spazi; Grasso assicura che il problema è risolvibile, e che Asl è disponibile a trovare una soluzione per la biblioteca. Bernini ritiene percorribile la richiesta d’uso degli spazi  in comodato temporaneo, in attesa del PUO di Arte, anticipando con forme di accordo, sulla base di un percorso interistituzionale. Fracassi rassicura che non ci sono ripensamenti sull’accordo di programma e ritiene opportuno valorizzare maggiormente i percorsi partecipativi, tra le istituzioni e i soggetti coinvolti.


data: 
18/11/2015
Ultimo aggiornamento: 18/11/2015
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