OGGI IN SALA ROSSA – SI PARLA DI AMT CON L’AMMINISTRATORE UNICO LIVIO RAVERA
La commissione VI Sviluppo economico inizia con l’elezione del nuovo presidente: due i candidati Luciovalerio Padovani (Lista Doria) e Andrea Boccaccio (M5S). Con 18 voti a favore (contro i 16 di Boccaccio), viene eletto Padovani, che succede a Gianpaolo Malatesta (Gruppo Misto), dimissionario dal 12 maggio scorso, e le cui funzioni sono state finora svolte dal vice presidente Gian Piero Pastorino (Sel).

Si discute poi la situazione di Amt, introdotta dall’amministratore unico Livio Ravera: «Dopo il rinvio della gara per l’Agenzia Unica, e in attesa del pronunciamento del Tar, previsto per ottobre, il servizio va’ avanti, con le criticità già note, prima tra tutti la vetustà del parco mezzi: 690 vetture, età media più di 13 anni, contro una media europea di sette anni. Per adeguarci al trend dell’Europa ci servirebbero altri 300 mezzi in un triennio, con una spesa di 70 milioni, oltre ad ulteriori 8 milioni negli anni successivi per il suo mantenimento. Queste difficoltà erano ampiamente previste – continua Ravera – ma ciò non ci consola: dei 50 bus all’anno che sarebbero dovuti arrivare dalla Regione non ne abbiamo visto nemmeno uno e, dato l'andamento delle gare, penso che non ne vedremo fino a metà del 2016. Per questo motivo abbiamo cambiato le modalità di gestione in caso di nevicate. Fino all'anno scorso venivano incatenati fino a 300 mezzi, ma allo stato attuale questi rischierebbero di rompersi; così incateneremo solo i bus che servono le  linee collinari, mentre gli altri verranno dotati di pneumatici termici. Sul personale: il 30 luglio abbiamo pubblicato un bando – con scadenza il 18 settembre, poi prorogato di un mese -  per selezionare e, successivamente, assumere 94 autisti. Dalla delibera regionale di marzo ad oggi, i soldi per gli esodi alle aziende non sono ancora arrivati, nel  frattempo verranno esodate circa 40 impiegati che non saranno sostituiti e l’azienda anticiperà le quietanze». L’ultimo passaggio è sulla sicurezza: «continua la collaborazione con la questura sulle linee calde e ogni mezzo sarà dotato di telecamera. Verranno anche approntate soluzioni per proteggere il posto di guida e, nei i percorsi più critici, saliranno a bordo delle guardie giurate».
L’assessore ai Trasporti Anna Dagnino aggiunge che «il rinnovo del parco mezzi è compito della Regione. L'accordo del novembre 2013 prevedeva l'acquisto di 200 nuovi bus, un impegno straordinario del Comune e una serie di risparmi su Amt. Questi ultimi due sono stati onorati, mentre l’impegno della Regione sta per essere onorato, con molto ritardo».
Il successivo dibattito, vede molti interventi, e proposte da parte dei consiglieri. Guido Grillo (Pdl) stende un “velo pietoso” sulle responsabilità della Regione nello scorso ciclo amministrative e chiede di audire l’attuale assessore regionale ai Trasporti e i sindacati. Inoltre ritiene opportuno poter disporre dei dati aggiornati sul bilancio 2015.
«Sembra che l’accordo del novembre 2013 non sia mai stato firmato – osserva Simone Farello (Pd) – il Comune ha rispettato tutti gli impegni e continua ad essere attaccato. La questione principale è quella della gara, sulla quale Amt ha impostato la propria resistenza. Ma occorre essere onesti con la città: se il servizio non è adeguato la tariffa deve costare meno».
«Ci siamo fatti mettere nel sacco dalla Regione e non abbiamo fatto nulla per farle rispettare gli accordi – afferma Paolo Putti (M5S) – Sulla sicurezza, è fuor di dubbio che la situazione sia difficile, specialmente alla sera. Tra l’altro non siamo riusciti a rendere appetibile l’utilizzo del trasporto pubblico al ceto medio, che continua a spostarsi con mezzi propri. Proponiamo di incorporare Genova Parcheggi in Amt, per costruire un polo sul trasporto».
Stefano Anzalone (Gruppo Misto) ricorda le cinque giornate del novembre 2013 che portarono Amt alla ribalta nazionale. «A tre anni da allora, non vediamo futuro per l’azienda. Sono aumentare le tariffe ma la convenzione con Trenitalia costa annualmente 8 milioni di euro, che avrebbero potuto essere investiti in modo più utile. Senza il Comune ad erogare soldi, l'azienda non starebbe i piedi. Ma nessuno dice “abbiamo fallito, abbiamo sbagliato su tutto”».
Claudio Villa (Pd), per incentivare l’uso del mezzo pubblico propone differenti tariffe per chi utilizza anche il treno o la nave bus.
«Sono contento che Amt sia rimasta al 100% del Comune – dice Gian Paolo Malatesta (Gruppo Misto) - ma dovremmo mettere in campo un servizio diverso, a partire da una migliore razionalizzazione dei dirigenti. Propongo di rivedere l’accesso al parcheggio di interscambio in Valbisagno, sempre vuoto, e propongo anche di rilanciare il servizio della ferrovia Genova - Casella».
«Sono d’accordo con Malatesta – interviene Franco De Benedictis (Gruppo Misto) – il posteggio davanti allo stadio è sempre vuoto e quello sulla piastra lo è ancora di più. Amt dovrebbe rivedere questa decisione: in pochi, con l’abbonamento, usufruiscono di queste aree mentre in molti hanno difficoltà a parcheggiare».
Clizia Nicolella (Lista Doria) chiede a che punto sia il prolungamento della metropolitana verso Terralba, in programma due anni fa.
Lilli Lauro sostiene che l’agenzia unica sia “nata male” e che andrebbe ripensata. «Dire che abbiamo sbagliato è scioccante – continua – ma, preso atto della situazione, è doveroso farlo».
In chiusura dei lavori, Livio Ravera chiarisce alcuni punti messi in evidenza dai consiglieri e precisa che «mancando gli elementi per redigere un piano strategico, fino ad ora l’obiettivo era quello di far sopravvivere l’azienda; quando avremo questi elementi potremo partire con le proposte».
data: 
17/09/2015
Ultimo aggiornamento: 17/09/2015
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