OGGI IN SALA ROSSA – SITUAZIONE DI ASTER. PARLA IL MANAGEMENT
Pomeriggio in aula per la commissione VI Sviluppo economico, che incontra il management di Aster per fare il punto sulla situazione dell’azienda.
«Al contratto di servizio 2015, circa 12 milioni di euro, si sono aggiunti i fondi messi a disposizione per i lavori straordinari: un budget di oltre 22 milioni per far fronte agli interventi manutentivi (asfaltature, verde, impianti di illuminazione, marciapiedi) e a quelli di messa in sicurezza della città. Con la pulizia delle caditoie,  che in  alcuni casi  ha comportato il rifacimento dell’intera struttura – ha spiegato il direttore di Aster Mauro Grasso – siamo arrivati al 47% degli interventi eseguiti».
Soddisfacenti gli interventi sui rivi (69% dei lavori terminati) che hanno comportato la rimozione di una enorme quantità di detriti, anche se «dopo le recenti piogge,  dovremo ancora tornare sul Bisagno ».
Gli interventi dei consiglieri (Grillo-Pdl, Vassallo-Pd, Pandolfo-Pd, Caratozzolo– Gruppo Misto, Lauro-Pdl, Boccaccio–M5S, Farello–Pd, De Pietro–M5S, Nicolella –Lista Doria, Anzalone–Gruppo Misto, Villa–Pd, Gioia–Gruppo Misto) hanno evidenziato la carenza di manutenzioni in città, fatto mal sopportato dai cittadini, nonché le criticità presentate dai lavori subappaltati.
Su quest’ultimo tema, che riguarda soprattutto il verde, Grasso ha risposto di essere giunto alla conclusione che «certi lavori debbano tornare all’interno e, comunque, sia necessario controllare maggiormente le ditte appaltatrici».
A questo proposito, l’assessore alle Manutenzioni Gianni Crivello, ha ricordato che «non è certo per i buchi sui marciapiedi (il cui ripristino è spesso dato in appalto) che i turisti non vengono a Genova; sostenere una cosa simile è fuorviante. In ogni caso, la priorità dell’amministrazione è la messa in sicurezza del territorio».
Il presidente di Aster Giorgio Fabriani ha poi sottolineato che l’età media dei lavoratori di Aster (376, contro i 518 del 2002) è di 52 anni, in particolare «258 operai, di cui 122 hanno oltre 55 anni. C’è bisogno di personale più giovane per svolgere i lavori più faticosi come asfaltatura e potatura.  Abbiamo intenzione di incentivare l’esodo e di sostituire i pensionati con egual numero di giovani operai assunti».
data: 
28/09/2015
Ultimo aggiornamento: 28/09/2015
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