OGGI IN SALA ROSSA – ANDRÀ IN CONSIGLIO COMUNALE LA FUSIONE AMT – GENOVA PARCHEGGI
Per la seconda volta le commissioni consiliari III – Bilancio e VI – Sviluppo Economico hanno discusso la delibera proposta dal M5S di fusione per integrazione della società Genova Parcheggi spa nella società Amt Azienda Mobilità e Trasporti Spa. Nonostante i contrasti emersi, l’aula ha deliberato all’unanimità (assente Lega Nord) di sottoporre il testo proposto al Consiglio comunale, dopo un ulteriore passaggio in commissione per audire le aziende, l’assessore regionale ai Trasporti e i sindacati.L’incontro, presieduto da Lucio Valerio Padovani, è iniziato con la relazione dell’assessore Anna Maria Dagnino: «due attività di questo tipo possono essere fuse in un’unica azienda, come succede a Milano. Ma per Genova questo non è essenziale, dal momento che si tratta di due aziende interamente di proprietà comunale. Inoltre la fusione di due società non porta a risparmi immediati, a meno che non si riduca il personale, e i problemi restano. Una fusione per incorporazione creerebbe grandi problemi rispetto al cambiamento della normativa regionale, che attualmente prefigura una gara regionale sul bacino unico. Il Comune non è più autorità di bacino, ma lo è la Regione – ha detto ancora Dagnino - Oggi il servizio è messo a gara su tutto il bacino regionale, con lo scorporo delle eventuali altre attività delle società candidate. Si rischia perciò di scorporare fra tre mesi quello che si incorpora adesso».
«Con l’attuale normativa, se Genova Parcheggi venisse incorporata in Amt, diventerebbe proprietà della Regione a partire dal primo gennaio 2016» ha aggiunto Simone Farello (Pd), che ha anche chiesto un ulteriore incontro per esaminare uno studio su Genova Parcheggi, commissionato dalla precedente amministrazione e per audire l’assessore regionale ai Trasporti, le due società e i sindacati.
Andrea Boccaccio (M5S) ha sottolineando che il processo di razionalizzazione interessa società interamente comunali, che potrebbero risparmiare sui compensi (troppo elevati) di alcuni dirigenti di Genova Parcheggi. Ha poi avanzato dubbi sulla congruità dell’accordo tra Comune e Genova Parcheggi: sui ricavi, circa 11 milioni di euro l’anno, il Comune incassa meno del 20 per cento. Secondo i suoi calcoli, inoltre, ogni posto delle “Isole azzurre” renderebbe al giorno solo 5 euro. A suo parere questo dato è inverosimile.
In conclusione, l’assessore al Bilancio Francesco Miceli ha fatto notare che il ricavo considerato da Boccaccio comprende anche le spese, tra cui 7 milioni per gli stipendi dei lavoratori. «Non vorrei che si pensasse di risparmiare sul costo del lavoro – ha concluso Miceli – magari licenziando parte del personale».
data:
01/10/2015
Ultimo aggiornamento: 01/10/2015