Si sono riunite oggi, con la presidenza di Leonardo Chessa (Sel), le commissioni consiliari IV – Promozione della Città e V – Territorio per prendere in esame due proposte di delibera della giunta: per l’istituzione di un gemellaggio con la città di Cartagena in Colombia la prima; per l’adesione alla carta di partenariato del santuario dei cetacei la seconda. Erano presenti in aula il sindaco Marco Doria e l’assessore all’Ambiente Italo Porcile. Entrambe le proposte passeranno all’esame del Consiglio.
La prima proposta è stata illustrata da Doria, che, premesso che Genova ha meno gemellaggi rispetto ad altri comuni importanti, ha spiegato che la giunta si è prefissa di «sviluppare la presenza in tutte le reti europee e di allacciare, con lo strumento del gemellaggio, rapporti esterni all’Europa. Il primo gemellaggio proposto è stato con Beyoglu, un municipio di Istanbul di dimensioni paragonabili alla nostra città, che contiene Galata, antico centro commerciale della Repubblica di Genova».
La scelta di Cartagena per il secondo gemellaggio dipende da vari fattori, tra cui la presenza importante di popolazione di origine italiana e genovese. «I colombiani – ha continuato Doria – amano l’Italia più della Spagna. Forti sono i legami e le affinità con Genova, perché Cartgena è un porto importante in una zona, quella di Panama, interessante per lo shipping genovese, una città che ha un centro storico importante, che come quello di Genova è patrimonio dell’Umanità, alcune università che, insieme ad altre nel territorio colombiano, hanno rapporti costanti con l’università di Genova».
In particolare, ha concluso il sindaco, «sono ottimi i rapporti con la facoltà di Architettura, che sono curati dal collega e consigliere Enrico Musso, che ha collaborato con me per predisporre il gemellaggio. Lo stesso console onorario è un architetto che ha studiato a Genova».
Musso (L.Musso) ha sottolineato che «le affinità tra le due città sono molto significative, anche per il tipo di commercio e per la vocazione turistica, più recente a Genova che a Catagena. Ottimi sono i rapporti tra le università, mentre i rapporti commerciali sono favoriti da un recente accordo di libero scambio».
Concludendo, Doria prospetta che dagli scambi tra le due città prenda le mosse «la cultura di uno sviluppo attento alla vivibilità urbana nelle città portuali» e che non solo l’università, ma anche le scuole entrino nel gemellaggio, con l’effetto di una spinta allo studio della lingua spagnola.
Oltre a Musso, sono intervenuti su questo tema i commissari Antonio Bruno (Fds) e Guido Grillo (Pdl)
Il secondo punto è stato illustrato da Porcile: «con la sottoscrizione alla carta di partenariato del santuario dei cetacei “Pelagos” aderiamo a una richiesta della Città metropolitana. Aderire non significa aggiungere semplicemente un marchio, ma avere occasioni di scambio, di studio e di progettazione in collaborazione. La maggiore conoscenza può costituire un obiettivo vantaggio nel rapporto con altri enti e nella valutazione di scelte e rischi ambientali. Il santuario dei cetacei è una realtà molto importante; al suo interno si trova, il dato è diversificato secondo le specie, dal 14 al 18 per cento dei cetacei di tutto il pianeta. È uno strumento importante per realizzare progetti di educazione ambientale, favorisce partenariati, contribuisce a creare le condizioni per l’accesso a fondi europei».
Doria, integrando la relazione di Porcile, ha ricordato che Genova è da tempo sede, in seguito all’accordo per l’istituzione del “Pelagos”, firmato a Roma nel 1999 da Italia, Francia e Principato di Monaco, di una piccola e agile struttura operativa. «I responsabili di quella struttura mi hanno fatto osservare che, con l’adesione formale dei comuni del litorale, l’ufficio avrebbe acquisito maggiore importanza nel rapporto con i Paesi firmatari. Finora Genova non aveva aderito e pochi comuni l’avevano fatto. Intendiamo raccomandare a tutti i comuni di aderire, per condividere un progetto generale e le conseguenti misure per l’ambiente, nonché per valorizzare sul piano politico e culturale la possibilità di visitare il santuario.
Sono intervenuti, tutti a favore della proposta, i consiglieri Guido Grillo (Pdl), Antonio Bruno (Fds), Clizia Nicolella (L.Doria), Stefano De Pietro (M5s), Gian Piero Pastorino (Fds).