Lo stracio dell’impianto sportivo di viale Teano era già stato deciso; sulla vendita di dieci beni immobili deciderà il Consiglio, mentre per la cascina di Bergamasco in provincia di Alessandria, già ristrutturata dalla comunità di San Benedetto al Porto, la giunta, rappresentata, nell’odierno incontro della commissione III – Bilancio, dall’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza, ha deciso un rinvio di due mesi. In questo tempo sarà possibile presentare al Comune progetti di uso sociale dei fabbricati e dei terreni circostanti; in seguito, se avrà ricevuto manifestazioni d’interesse, l’amministrazione potrà decidere di non mettere in vendita la proprietà e di mantenerne l’attuale finalità d’uso sociale.
Il Comune ha da molto tempo, per effetto di una donazione, la proprietà di Cascina San Nicolao e di diversi ettari di terreno agricolo annessi. La comunità di San Benedetto al Porto, che l’aveva in uso, l’aveva recentemente restaurata, ma poi aveva rinunciato a utilizzarla. Temendo il rapido degrado di edifici che sono in ottimo stato, ma si trovano fuori dal territorio comunale e perciò particolarmente esposti al vandalismo e all’abusivismo, la giunta ne aveva ipotizzato la vendita, anche a fini di valorizzazione.
Oggi, nell’incontro presieduto da Alberto Pandolfo (Pd), vari commissari hanno sollecitato l’assessore a riconsiderare la questione, sottolineando l’importanza sociale degli edifici, adatti alla vita comunitaria, e dei terreni agricoli, che possono essere utilizzati per progetti sociali o sanitari di educazione o abilitazione attraverso il lavoro.
Sull’argomento sono intervenuti Guido Grillo (Pdl), Paolo Putti (M5s), Gian Piero Pastorino (Fds), Lucio Padovani (L.Doria), Gianpaolo Malatesta (G.Misto), Paolo Veardo (Pd), Alfonso Gioia (Udc).