OGGI IN SALA ROSSA – GESTIONE DEI RIFIUTI AMIU. SE NE PARLA CON IL PRESIDENTE MARCO CASTAGNA
Per affrontare il tema assai complesso della gestione dei rifiuti, le commissioni V – Territorio e VI – Sviluppo Economico, riunite oggi sotto la presidenza di Lucio Valerio Padovani, mettono in programma ulteriori appuntamenti nelle prossime settimane.In apertura l’assessore Italo Porcile disegna un quadro dei cambiamenti nell’azienda, in particolare nella dirigenza e nel servizio. Dopo di lui, il presidente di Amiu Marco Castagna fornisce all’aula una panoramica dei temi da affrontare nelle prossime riunioni, tra cui il piano industriale.
Castagna descrive un’azienda che in pochi mesi ha rotto con il passato, producendo un grande sforzo nella progettazione e nella promozione di nuovi servizi, pronta a partire con un piano industriale al passo con i tempi. Per questa ripartenza, è indispensabile trovare alla svelta i finanziamenti, un partner industriale, la cui ricerca è già in corso, e le indicazioni degli enti, Comune, Città metropolitana e Regione, che hanno il dovere di definire le linee d’azione, perché «abbiamo messo in sicurezza la società e il suo futuro», ma «la spesa non è sostenibile da Amiu» e «l’elemento tempo, per un piano industriale, è determinante. Siamo pronti a procedere, ma ci vogliono i finanziamenti al più presto».
I consiglieri nei loro interventi danno risalto ai temi più sentiti e urgenti, portando all’attenzione anche aspetti particolari. Enrico Pignone (Lista Doria), ricordando che «il piano regionale sul ciclo dei rifiuti è arrivato solo a marzo 2015» e che ciò ha reso ancora più difficile l’opera dell’azienda, ha sottolineato l’importanza dei Municipi e dell’acquisizione delle aree per gli impianti.
Sull’importanza dei Municipi è d’accordo Guido Grillo (Pdl), che ne propone l’audizione in commissione e suggerisce di invitare l’assessore regionale competente. Stefano De Pietro (M5S) e Simone Farello (Pd) pongono il problema della collocazione di queste aree: per De Pietro non è indifferente che siano vicine o lontane tra loro, perché potrebbe essere necessario trasferire materiali, gravando sulle tariffe e sull’ambiente, per l’inquinamento che deriva dal trasporto. Secondo Farello sarebbe bene che le aree fossero a Genova e di proprietà dell’azienda, perché questo permetterebbe di ridurre i costi. Il capogruppo Pd sollecita inoltre l’assessore e Amiu a rendere pubbliche le ipotesi su cui si sta lavorando.
Su questo tema, l’assessore Porcile risponde che sono state individuate tre aree per le isole ecologiche, due possibili nel Levante e una nel Centro est. Quella del Centro est è al Lagaccio e sarà in funzione già nei prossimi mesi.
Farello pone anche l’attenzione sulla qualità dei servizi di spazzamento e di raccolta dei rifiuti, che negli ultimi mesi è molto peggiorata. A lui si associa Monica Russo (Pd): «È una questione banale, facilmente verificabile. Il servizio non è all’altezza della richiesta dei cittadini. In zone sporche e degradate è anche più difficile promuovere i buoni comportamenti». Clizia Nicolella (Lista Doria) chiede una particolare attenzione, anche sul piano della vigilanza, per il centro storico mentre Gianpaolo Malatesta (Gruppo Misto) esorta all’attenzione anche per le creuze periferiche, in particolare per lo sfalcio dell’erba, troppo trascurato.
Assessore e azienda concordano sull’importanza della questione e si impegnano a intervenire e a monitorare meglio il servizio, con il contributo dei cittadini e delle associazioni.
Gian Piero Pastorino lamenta che si sia perso un anno di tempo senza cercare di ridurre la quantità di rifiuti che si portano fuori regione. «Amiu, con finanziamenti europei, ha realizzato in Varenna un impianto per il trattamento per l’umido, che poi è stato abbandonato per la presenza di una frana. Ma la frana c’era da un secolo».
Castagna: « purtroppo è venuta giù una frana e la zona non è sicura. Finché non è messa in sicurezza, non si può fare niente».
Per Lilli Lauro (Pdl), «la tariffa è troppo elevata. Un servizio così costoso non serve ai cittadini». Pone poi il problema delle deiezioni dei piccioni, che si accumula «alle uscite dei mercati e dei negozi, ovunque ci sia cibo. Aster sostiene che questo tipo di intervento competa ad Amiu, che però non interviene».
Castagna si impegna a controllare che ciò sia effettivamente contemplato nel contratto di servizio e, se non lo fosse, a chiedere che vi sia inserito. Descrive poi l’estrema complessità del servizio di fronte a normative sempre più particolareggiate e a competenze sempre più articolate tra i vari enti.
Porcile, rispondendo a una domanda di Grillo, precisa infine che Iren è uno dei possibili partner industriali di Amiu, ma non è l’unico. Se la notizia è finita sui giornali, probabilmente la stessa Iren ha voluto renderla pubblica.
data:
25/09/2015
Ultimo aggiornamento: 25/09/2015