OGGI IN SALA ROSSA – MENSE: SERENISSIMA IRREMOVIBILE. VERSO LA REVOCA DELL’APPALTO
A cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio comunale di Genova
Questa mattina si sono riunite le commissioni III – Bilancio e VII – Welfare per un approfondimento sulla questione, già dibattuta in due precedenti incontri della VII commissione, degli appalti per le mense scolastiche e, in particolare, per quello del Centro est, assegnato all’azienda “Serenissima”. La ditta ha manifestato la volontà di non rispettare la clausola sociale, che prevede l’assunzione dei lavoratori, già in servizio da almeno 3 mesi, con lo stesso orario. L’incontro era presieduto dal vice presidente della commissione III, Gian Piero Pastorino (Fds); erano presenti l’assessore alla Scuola Pino Boero, Aurelio Masuelli, dirigente dell’Avvocatura, Nadia Magnani, direttore della Stazione unica appaltante, e vari rappresentanti sindacali.
In apertura dei lavori Boero ha riferito sull’esito, un nulla di fatto, dell’incontro di ieri presso la Direzione territoriale del lavoro: «la risposta di Serenissima è stata una sostanziale chiusura», perché l’azienda ha confermato le proprie interpretazioni delle normative e la propria intenzione di attenersi a esse. Il Comune, da parte sua, ha ribadito la richiesta di rispetto del contratto, che, con la clausola sociale, prevede l’assunzione di tutti i lavoratori senza modifiche dell’orario e senza impiego di ulteriore manodopera, come previsto dalle normative.
«La pubblica amministrazione ha il dovere di trattare – ha sostenuto Boero – sempre, fino all’ultimo minuto. Per questo siamo andati all’incontro, pur aspettandoci un esito negativo». L’assessore ha indicato poi i passi successivi: una lettera a Serenissima, «che partirà oggi con il sostegno di una decisione di Giunta», per ribadire gli obblighi contrattuali. L’azienda dovrà rispondere in tempi brevi; in caso di esito negativo, partirà la lettera di revoca dell’appalto.
«È una posizione politica forte, che espone l’ente al rischio di insuccesso in sede giudiziaria, ma di fondamentale importanza per la tutela dei lavoratori, per dare un segnale di fermezza ai concorrenti delle prossime gare e delle future e per dare più forza alla clausola sociale.
I sindacati hanno espresso soddisfazione per la coraggiosa posizione politica, vicina ai lavoratori, della Giunta e del Consiglio, per la riaffermazione di un principio di importanza fondamentale, per la grande collaborazione con gli uffici comunali e con le commissioni. Sarà importante, da ora in poi, una più stretta collaborazione anche nella fase di definizione dei capitolati.
Sui rischi e sulle possibilità in campo giudiziario ha riferito Masuelli, sottolineando in primo luogo che il suo ufficio condivide la valutazione della Giunta e del Consiglio sul valore della difesa dei lavoratori: «è sempre molto difficile formulare previsioni sui risultati di un’eventuale causa. Sul piano politico la scelta dell’amministrazione per la tutela dei lavoratori ha grande valore, ma non è detto che questo giusto principio prevalga in tribunale. Per questo tipo di causa è competente il tribunale amministrativo, sensibile ai riferimenti normativi che riguardano le procedure di gara, non quello del lavoro.  Il giudice amministrativo – ha spiegato Masuelli – in passato osteggiava la clausola sociale, mantenendo come riferimento le normative Ue sulla libertà dell’impresa». Oggi la sensibilità è un po’ cambiata e l’Unione europea ha recentemente ammesso la clausola sociale. Perciò – ha continuato - questa sarà una controversia nuova, senza precedenti in campo giurisprudenziale. C’è il rischio di perdere, ma una vittoria del Comune di Genova farebbe giurisprudenza. In caso di contenzioso, sarà molto utile un intervento a supporto da parte delle organizzazioni sindacali».
Magnani ha riferito sui problemi incontrati dalla Stazione unica appaltante, che deve procedere secondo le normative. «Con il nuovo codice degli appalti è obbligatorio, quando la manodopera supera il 50 per cento del costo dell’appalto, favorire il maggiore ribasso. Il Comune si è orientato nettamente sulla preferenza per la qualità, ma, secondo il tipo di appalto, le normative raccomandano l’uso di certi algoritmi piuttosto che altri». La formula adottata per determinare il punteggio può favorire comunque le imprese che riducono maggiormente i costi. «Si possono effettuare verifiche di congruità – ha proseguito Magnani – ma in quel caso le imprese hanno il diritto di sostenere, con le argomentazioni più varie, la praticabilità del loro ribasso. In quella sede, Serenissima ha sostenuto di abbattere i costi utilizzando personale proprio». Questa è una tesi insostenibile, in presenza della clausola sociale, ma «il problema è nato dalla distinzione tra “centri di cottura” e “centri di produzione” introdotta dal nuovo contratto collettivo, secondo il quale la clausola sociale vale per i centri di cottura, mentre per i centri di produzione ci saranno successive valutazioni in sede settoriale». Serenissima, in assenza di una decisione sui centri di produzione, si è appoggiata a questa distinzione. Nei futuri bandi si farà un’ulteriore specificazione, per evitare che l’argomento possa essere sfruttato per aggirare le disposizione del capitolato, ma anche così ci si esporrà al rischio di impugnazione da parte delle aziende concorrenti.
I consiglieri intervenuti hanno espresso soddisfazione e apprezzamento per la posizione politica assunta, ma hanno segnalato contemporaneamente l’intenzione di mantenere attive le commissioni, anche in fase di elaborazione e non soltanto quando, dopo l’appalto, si presentino problemi, sugli appalti e sui relativi capitolati. Dovrà continuare ed essere incrementata la collaborazione con le organizzazioni sindacali, al fine di il mantenere la qualità dei servizi e del lavoro e di salvaguardare i livelli occupazionali.
Sono intervenuti Barbara Comparini, Clizia Nicolella (L.Doria), Antonio Bruno, Gian Piero Pastorino (Fds), Andrea Boccaccio (M5s), Stefano Anzalone (G.Misto), Enrico Musso (L.Musso), Claudio Villa (Pd), Guido Grillo (Pdl).
data: 
19/05/2016
Ultimo aggiornamento: 19/05/2016
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