OGGI IN SALA ROSSA – STATO DI AVANZAMENTO DEGLI INTERVENTI P.O.R.
Le commissioni V Territorio e III Bilancio, presiedute da Monica Russo (Pd) hanno esaminato, questa mattina, lo stato di avanzamento del Programma Operativo Regionale.I lavori si sono aperti con l’intervento dell’assessore ai Lavori pubblici Gianni Crivello, che ha riconosciuto alla Giunta precedente il merito di aver avviato il programma dei P.O.R., nel 2007. Il progetto presentato è stato approvato dalla Regione il 13 gennaio 2008 e, solo nel marzo 2009 dopo la predisposizione della graduatoria, si sono potuti avviare le opere che, oltre a riqualificare il territorio, hanno portato importanti finanziamenti per le imprese. «Certamente – ha osservato Crivello - gli eventi alluvionali, che negli anni scorsi hanno colpito duramente Genova, hanno rallentato l’esecuzione dei lavori; d’altra parte i fondi destinati ai POR non possono essere utilizzati per interventi di manutenzione ordinaria, come alcuni hanno detto». Comune e Regione hanno condiviso l’interpretazione normativa che prevede la resocontazione e gli atti funzionali, ha spiegato l’assessore, aggiungendo che «entro fine anno verranno terminati 5 interventi, e nel 2016 si prevede la realizzazione di 6 interventi. Ancora, «2 interventi sono stati stralciati e quelli conclusi sono 39, per un totale di 52 opere. L’investimento totale ammonta a 70,5 milioni, di cui 48,4 arrivano dall’Unione europea e 22,1 sono a carico del Comune».
I P.O.R. costituiscono un’opportunità, secondo Andrea Boccaccio (M5s), anche se le alluvioni hanno causato ritardi, ma i lavori che ne sono conseguiti sono stati utili nella rendicontazione, dice Boccaccio, per raggiungere obiettivi che diversamente non si sarebbero conseguiti.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Salvatore Caratozzolo (Gruppo Misto) afferma che i fondi destinati ai P.O.R. non devono essere utilizzati per altri lavori, nemmeno per le somme urgenze, anche se il governo non ha stanziato fondi per le alluvioni.
Barbara Comparini (Lista Doria) rileva che i territori hanno espresso il bisogno di riquaificazione, di riassetto idrogeologico e di miglioramento della mobilità. «Si è tenuto conto di questo, nella programmazione delle opere?» ha chiesto. Claudio Villa (Pd) ritiene che i P.O.R. siano un’importante occasione per riqualificare la città e giudica positivamente il lavoro svolto finora, pur con i limiti che ci sono stati, mentre Guido Grillo (Pdl) chiede un’analisi dei ritardi sui lavori, che hanno comportato il rischio di perdere i finanziamenti.
I presidenti dei nove Municipi hanno poi risposto a una serie di domande puntuali rivolte dai commissari, tra cui Clizia Nicolella (Lista Doria) e Paolo Putti (M5s).
Simone Farello (Pd) ha accreditato all’amministrazione di aver ottenuto risultati per aver portato avanti il percorso delineato dalla precedente Giunta «il vero problema – ha riscontrato – è che, finiti i P.O.R., finiscono anche le risorse esterne per le riqualificazioni urbanistiche: i progetti comunitari hanno il forte limite di prevedere fondi per le città metropolitane, ma non con l’obiettivo della loro riqualificazione».
L’assessore alla Mobilità e Traffico Anna Dagnino, invece, ha spiegato che i lavori sull’ascensore di Villa Scassi, inseriti nel P.O.R. di Sampierdarena, vanno avanti: «entro fine anno dobbiamo spendere 2 milioni e 800; la cifra spesa ad ottobre ammonta a 2 milioni e 200 e il crono programma è molto serrato. Siamo sotto controllo in maniera stringente. L’iter autorizzativo dell’ascensore è stato complesso, in quanto si tratta di una struttura evoluta dal punto di vista tecnologico. Il ministero delle Infrastrutture, che governa direttamente gli impianti a fune, ha dato un canale preferenziale a questo progetto. Attualmente siamo nel pieno dei lavori. Sulla vivibilità dei quartieri – ha concluso Dagnino – abbiamo avuto dei miglioramenti anche rispetto alla mobilità pedonale. Si è tentato di strappare degli spazi urbani fruibili, lavorando in collaborazione con i territori».
data:
04/12/2015
Ultimo aggiornamento: 04/12/2015