"Ponte di luce: vetri di Ōki Izumi” la nuova mostra del Museo Chiossone
a cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Genova
Le opere che saranno esposte al Museo Chiossone sono in vetro industriale, materiale che esprime l’orientamento dell’artista verso l’astrazione, ben diverso dal pregiato e limpido cristallo e caratterizzato da una colorazione verde-azzurra che ben si presta a richiamare gli elementi naturali dell’acqua e dell’aria cari alla cultura giapponese.
Stratificando le lastre le une sulle altre, oppure elevando i pezzi in verticale, Ōki Izumi dà forma a sculture astratte, vasi, architetture misteriose che si lasciano guardare internamente e in trasparenza esprimendo la ricerca di continuità tra mondo psichico e fisico, perché il vetro imprigiona uno spazio visibile che cambia in funzione della luce che lo tocca.
Da qui prendono forma sculture oniriche che, come affermò Munari, “riflettono e fanno riflettere”.
Le opere di Ōki Izumi, inoltre, sono caratterizzate da un iter progettuale scrupoloso, da un processo esecutivo finemente calcolato e da una grande capacità tecnica: da questi aspetti emerge l’impronta della cultura artistica giapponese raffinata, armoniosa, ricca di tradizione, disciplina e rigore.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 20 aprile al 1° ottobre 2017, da martedì a venerdì 9-19, sabato e domenica 10-19.30; lunedì chiuso.
Ōki Izumi, nata a Tokyo, dopo aver concluso gli studi classici all’Università Waseda ha ottenuto una borsa di studio per perfezionarsi presso l'Accademia di Brera a Milano, città nella quale tuttora vive e lavora. Figura di riferimento nel panorama artistico contemporaneo, come documentano gli scritti a lei dedicati da Gillo Dorfles, Bruno Munari e Tommaso Trini, è stata invitata a esporre ai più importanti appuntamenti artistici italiani, giapponesi e internazionali, quali la Biennale di Venezia (1985, 1986), la Triennale di Milano (1986) e la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma (1992) ed è presente con le sue opere in prestigiose collezioni private e pubbliche. Ōki Izumi collabora con ESH Gallery, galleria d’arte contemporanea di Milano specializzata in arte orien
data:
18/04/2017
Ultimo aggiornamento: 18/04/2017